Il rosso per dire stop alla violenza sulle donne

Quasi 7 milioni di ragazze italiane, secondo i dati Istat riguardanti il 2017, nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso. Un numero altissimo che aumenterà se amplieremo il campo di ricerca in tutto il mondo. Infatti il 35% delle donne ha subìto almeno una volta violenze dal proprio partner o da persone sconosciute. Il 42% ha riportato lesioni e ferite permanenti provocate sia dal loro aggressore e sia dall’autolesionismo. Non vengono però esclusi suicidi ed omicidi, che corrispondono al 38% delle donne violentate, causati per lo più dai partner e da chi spetta un figlio.

Un esempio molto recente è la questione di Noemi Durini, una ragazza pugliese uccisa dal suo ragazzo Lucio,  detenuto in Sardegna con l’accusa di omicidio premeditato.

Il movente era che Lucio non sopportava più alcuni atteggiamenti di Noemi, considerandola spesso una ragazza incapace e indisciplinata.

«Non voglio odio, non odiate, perché l’odio porta solo violenza». È stato l’appello che la mamma di Noemi ha rivolto ai giovani parlando dall’altare a conclusione della cerimonia funebre per la figlia uccisa dal suo fidanzato. «Vi chiedo – ha aggiunto – se avete problemi, venite a casa di Noemi e parlate, la porta sarà sempre aperta per ascoltarvi».

LA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 

Il 25 Novembre 1960 le tre sorelle Mirabal decisero di far visita ai loro mariti detenuti in carcere. Patria, la sorella maggiore, vuole accompagnarle anche se suo marito è rinchiuso in un altro carcere e contro le preghiere della madre che teme per lei e per le sue tre figlie. L’intuizione della madre si rivela esatta: le tre donne vengono prese in un’imboscata da agenti del servizio segreto militare, torturate e uccise. Il loro brutale assassinio risveglia l’indignazione popolare che porta nel 1961 all’assassinio di Trujillo e successivamente alla fine della dittatura Domenicana.  L’assemblea dell’Onu nel 1999, in ricordo del sacrificio delle sorelle Mirabal, ha deciso di scegliere questa data come la giornata internazionale contro le violenze sulle donne dove molte di queste, soprattutto quelle italiane, per denunciare ogni forma di femminicidio lascia nelle grandi piazze mondiali delle scarpe di colore rosso, simbolo delle lotta contro queste violenze.

Michele Pesce

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